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“Ehi ma che siamo a
Piazza Vittorio?”
Ancora oggi fra i romani questo modo di dire significa “Non fate
confusione, non urlate! Non siamo mica al mercato!”
Infatti, fino a una decina di anni fa, dire “Piazza Vittorio” era come
dire mercato,
per via del grande, popolarissimo e economicissimo mercato che stava
proprio in questa piazza. Il "mercato di piazza Vittorio" circondava il giardino centrale
e, per
questo motivo, era quasi sconosciuto a gran parte dei romani che non
avevano mai visto, per esempio, i
Trofei di Mario
(una fontana di epoca imperiale) o la "Porta Magica" della seicentesca
Villa Palombara.
Ora che il mercato è stato trasferito in una ex caserma – uno spazio
decisamente più igienico, anche se meno folkloristico – la piazza ha
riacquistato la sua fisionomia originale, all’ombra dei
palazzi porticati
dell’Ottocento costruiti dai Piemontesi quando Roma è diventata
capitale. E dentro uno di questi prestigiosi palazzi, con soffitti
affrescati alti circa sei metri, ci siamo trasferiti noi della scuola.
Tra giugno e settembre, la piazza è anche protagonista dell’Estate
Romana con il programma “Notti di Cinema a Piazza Vittorio”: di notte ci
si può andare a vedere un film (o due film, se non si ha sonno)
all'aperto, standosene al fresco, sgranocchiando pop corn e bevendo una birra
davanti ai due schermi allestiti per l’occasione. Le sere d'inverno,
invece, si può andare a vedere uno spettacolo di satira nel vicino Teatro Ambra
Jovinelli, un bell'edificio in stile Liberty a due passi dalla
piazza. E per gli amanti dell'architettura contemporanea, ancora a due
passi da Piazza Vittorio, c'è la Casa dell'Architettura,
nell'edificio dell'Acquario
Romano.
Insomma: stiamo parlando di un'area molto vivace e tutta da scoprire. E,
prima di venirla a conoscere direttamente, date un'occhiata ai nostri
link.
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