Dal
1981 fa parte del Gruppo Nazionale di Coordinamento
C.N.R. "Storia dell’Arte e della Cultura Artistica Bizantina",
e partecipa ai programmi di ricerca promossi dalle cattedre di
Storia dell’Arte Bizantina delle Università di Roma I "La Sapienza" e
dell'Università di Siena.
In tale ambito prende parte alle
seguenti Missioni di studio:
Agosto 1981 - in
Lycia (Turchia sud-occidentale),
per svolgere una ricognizione riguardante gli edifici
paleobizantini della zona, nell’ambito di una
ricerca più ampia dedicata alla scultura bizantina
in area microasiatica e costantinopolitana.
Luglio 1985 - in Turchia sud-orientale,
nell’ambito di una vasta ricerca C.N.R., relativa alle fortificazioni sul limes orientale ai tempi di
Giustiniano, per una ricognizione riguardante sia i monumenti bizantini
che quelli islamici del Tûr Abdin.
Giugno 1986 - in
Turchia occidentale e centro-meridionale
nell’ambito di una ricerca promossa dalla Cattedra di
Storia dell’Arte Bizantina dell’Università "La Sapienza" di
Roma, per lo studio del riutilizzo di marmi di spoglio
nell’architettura paleobizantina.
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| Contemporaneamente collabora a
due programmi di ricerca diretti dalla prof.ssa Mara Bonfioli:
Dall’aprile 1986 lavora al
programma C.N.R. Recuperi bizantini in
Italia, occupandosi della catalogazione di oggetti
mobili bizantini e di influenza bizantina conservati in Italia, in
collezioni pubbliche e private, editi e inediti, in vista della
realizzazione di un catalogo generale e della pubblicazione
dei materiali più interessanti e meno studiati.
Sempre dall’aprile 1986 fa parte
del programma di ricerca Corpus della Pittura Monumentale
Bizantina (Mosaici e affreschi) e della sua diffusione dal VII al XV
secolo in Italia, la cui redazione italiana è stata
approntata nel marzo 1986 con sede presso l’Istituto Nazionale di
Archeologia e di Storia dell’Arte di Palazzo Venezia a Roma.
Collabora quindi alla costituzione del centro di
documentazione (bibliografica, cronologica, topografica e
fotografica) per la compilazione del Corpus, secondo gli accordi presi con
la Commissione Internazionale di Storia dell’Arte
A.I.E.B.
Attualmente si sta occupando in particolare dell'aggiornamento e dell' informatizzazione del catalogo relativo
agli oggetti bizantini e di influenza bizantina conservati in Italia,
nell'ambito del citato programma C.N.R. Recuperi bizantini in
Italia.
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4
dicembre 1986 - Giornata di Studi Bizantini,
Roma nella sede del C.N.R.: relazione dal titolo Precisazioni sulla Panaghia di
Antalya, attinente in particolare a questioni di
carattere architettonico.
22 e 23 novembre 1990 -
Convegno Internazionale di Studi su "L’arte
profana a Bisanzio", Roma presso la sede del C.N.R.:
relazione dal titolo Il calamaio argenteo nel
Tesoro del Duomo di Padova, in connessione
col programma "Recuperi bizantini in Italia".
21 ottobre 1992 -
Giornata di Studi in onore della prof.ssa Fernanda de’
Maffei, Roma Università degli Studi "La Sapienza": comunicazione dal titolo La
"ecclesiola" nel Tesoro
di San Marco a Venezia, ancora in connessione con il
programma "Recuperi bizantini in Italia".
22 novembre 2002 -
Giornata di Studi in onore della prof.ssa Mara Bonfioli,
Roma Università degli Studi "La Sapienza": comunicazione dal titolo
In margine al "Corpus degli oggetti bizantini in Italia": il
Vangelo miniato dell'Istituto Ellenico di Venezia, sempre in connessione con il
programma "Recuperi bizantini in Italia".
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Dal 2000 ha tenuto conferenze di archeologia e storia
dell'arte presso Scuola
d'italiano di Oslo, in Norvegia:
2 e 3 dicembre 2000 Roma, un grande futuro dietro le
spalle: i risultati più aggiornati, e in alcuni casi
sorprendenti, degli scavi archeologici
nel cuore antico di Roma - Palatino, Campidoglio, area dei Fori
Imperiali, Colle Oppio. Il paradiso perduto: ville e giardini di
Roma: viaggio nelle ville dell'aristocrazia romana edificate
a partire dall'epoca rinascimentale: luoghi di delizie in cui rivivono
l’arte e lo spirito dell’antichità classica ma anche espressione del
fasto e del potere delle classi dominanti.
1 e 2 dicembre 2001
Sotto le strade e i palazzi di Roma: alla scoperta della città
sotterranea: itinerario nel sottosuolo di Roma, tra fontane
monumentali (ninfei), teatri, abitazioni signorili (domus) e
popolari (insulae), templi, cisterne e strade sopravvissuti alla
distruzione e ai secoli.
La città come palcoscenico: feste e trionfi a Roma tra XV e XVIII
secolo: quattro secoli di feste, sacre e profane, ricostruite
attraverso dipinti,
incisioni, disegni e Roma stessa, nelle cui architetture è un riflesso di
quelle straordinarie celebrazioni.
Di questa seconda conferenza è stato realizzato un video, a cura
di Anne Lene Andersen.
30 novembre e 1° dicembre 2002
La giornata di un (antico) romano: una giornata in
compagnia del cittadino Caio nella Roma, smisurata e cosmopolita, del III
secolo d.C. Le abitazioni, le occupazioni, il tempo libero nella metropoli
più importante del mondo antico.
La Roma dei nobili, tra privilegi e mecenatismo:
il
ruolo dell'aristocrazia romana nella definizione monumentale di Roma e nel
suo arricchimento artistico grazie all’attività di collezionismo e
mecenatismo di molti suoi esponenti. Le "regge" delle famiglie più
importanti.
29 e 30 novembre 2003
Il principe e la città. Lo sviluppo urbanistico e
monumentale di Roma antica da Servio Tullio a Costantino: l’intervento
di alcuni grandi uomini politici che hanno lasciato un segno decisivo
sulla città. In particolare, la grande Roma dei Tarquini, la
monumentalizzazione di epoca augustea, le trasformazioni nell'età del
primo imperatore cristiano, Costantino.
Tra Roma e Firenze. Arte e civiltà del Rinascimento nell’opera del divinissimo
Michelangelo: luci e ombre
del Rinascimento, un periodo straordinario ma anche ricco di
contraddizioni, visto attraverso l'attività dell’artista che meglio di
altri ne incarna e riassume la genialità e la terribilità. |
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Lingue italiane (pubblicato in
collaborazione col dr. Roberto Tartaglione), Ci.Elle.I Firenze, 1985
Precisazioni sulla
Panaghia di Antalya, Atti della Giornata di Studio -
Roma, 4 dicembre 1986, in "Milion", 1, 1988, pp.83-104
Lo studio verte
sull'architettura, particolarmente sulla prima fase costruttiva della
chiesa, oggetto di trasformazioni (almeno due) prima della conversione in
moschea. L'epoca di costruzione dell' edificio, oscillante nella
letteratura critica tra IV e IX secolo, viene ricondotta al secondo
trentennio del VI secolo e inquadrata nel complesso panorama edilizio
dell'Asia Minore meridionale.
Scultura
architettonica e spolia marmoree della
Panaghia di Antalya nel quadro della produzione
artistica dell’Asia Minore meridionale in epoca
paleobizantina, in "Milion", 2, 1990, pp.73-134
La scultura architettonica della
chiesa, analizzando il ricco repertorio decorativo e la resa dei motivi,
viene riportata ad un atelier, locale, nel quale componenti
costantinopolitane e microasiatiche si fondono a elementi di provenienza
nord-siriaca e sasanide; essa conferma la datazione ad epoca
tardogiustinianea. Viene analizzato il fenomeno del riutilizzo di
materiale di spoglio in Asia Minore meridionale.
Il calamaio
argenteo nel Tesoro del Duomo di Padova, Atti
del Convegno Internazionale su "Arte profana e arte sacra a
Bisanzio" - Roma, 22 e 23 novembre 1990, in "Milion", 3, 1995, pp.
653-671
L'analisi iconografica e
stilistica dei motivi decorativi, nonché delle epigrafi, permette di
riportare il calamaio di Padova, oggetto poco presente nella letteratura
critica e di dubbia cronologia, ad ambito costantinopolitano e alla
seconda metà del X secolo; un tipico prodotto della produzione suntuaria
classicheggiante dell'epoca di Costantino VII Porfirogenito e Romano II
Lecapeno.
L’ecclesiola nel Tesoro
di San Marco a Venezia: indagine preliminare, in "Bisanzio e
l’Occidente: arte, archeologia e storia. Studi in onore di Fernanda de’
Maffei", Roma 1996, pp. 231-246
Nel Tesoro di San Marco è
conservato un oggetto in forma di edificio a cinque cupole, adattato a
reliquiario ma nato per un uso profano. Poco studiato dalla critica, è
solitamente ricondotto ad ambito occidentale (Italia meridionale o
Venezia) e al XII-XIII secolo. L'analisi della decorazione. figurata e
ornamentale, e della tipologia architettonica, in cui si riconoscono forti
suggestioni dall'arte islamica, fanno propendere per un ambito orientale,
probabilmente costantinopolitano, e per una
datazione entro il XII
secolo.
In margine al "Corpus degli oggetti bizantini in Italia": il
Vangelo miniato dell'Istituto Ellenico di Venezia,
in "Bisanzio, la Grecia e l'Italia, Atti
della giornata di studi sulla civiltà artistica bizantina in onore di
Mara Bonfioli, Roma 2003, pp.103-118
Lo studio verte su un
Lezionario pergamenaceo miniato conservato nell'Istituto Ellenico per gli
Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, solitamente ricondotto
alla seconda metà del XIII secolo. L'indagine si sofferma sulla
decorazione miniata, sia quella figurata sia, in particolare, quella delle
testate e delle iniziali, per proporre una datazione alla fine dell'XI -
inizi del XII secolo, in assonanza con prodotti metropolitani del medesimo
periodo.
MATDID,
Materiali didattici per l'insegnamento della lingua italiana agli
stranieri,
collaboratrice della
pagina web di lingua e cultura italiana per stranieri all'indirizzo
Internet www.scudit.net/matdid.htm
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Dal 18 settembre 1982 al 27 luglio 1983 soggiorna in Iran su invito dell’Istituto Italiano di Cultura
di Tehran dove tiene corsi sperimentali di lingua
e cultura italiana a livello superiore destinati a studenti
persiani. Dal lavoro condotto nasce il volume Lingue
italiane, pubblicato nel 1985.
Nell'A.A.1992-1993 su invito del
Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università degli Studi di Venezia collabora, in qualità di cultore della
materia, con la cattedra di Storia dell’Arte Bizantina nell'ambito del
Progetto di ricerca "Le regioni centro-anatoliche tra Bizantino e
Selciukide. Storia, religioni, monumenti e tradizioni", diretto dal
prof. Gianclaudio Macchiarella. In tale veste prende parte a sessioni di
esame e tiene un seminario su
"Le arti suntuarie a Bisanzio".
Dal 1998 è responsabile delle
attività culturali di Scuola d'Italiano -
Roma, Centro di
lingua e cultura italiana per stranieri. Tra queste, il corso Due
settimane a Roma, il corso Lezioni
di archeologia e di storia dell'arte e il programma di visite
guidate Itinerari
romani.
Nella attuale sede di impiego,
oltre alla ordinaria attività didattica, ha ricoperto il ruolo di
responsabile e coordinatore del Progetto III Area (Area di
Professionalizzazione post Qualifica) per il corso di
"Tecnico della Grafica
Pubblicitaria". In tale veste ha curato
l’organizzazione del Corso relativo al biennio di formazione 1998-2000, seguendo tutte le fasi del Progetto didattico nelle sue varie
articolazioni, teoriche e operative. Analogo incarico ha ricoperto per il biennio di formazione 2002-2004.
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