Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma

 
 

Roberto Tartaglione

 

PASOLINI,
L'INTELLETTUALE SCOMODO

Note sul più discusso intellettuale del Novecento italiano
Link: Pasolini e la pittura, Pasolini Corsaro, Pasolini in Tribunale
Su Pasolini vedi in MatDid: Comizi non solo d'amore 

 
Livello intermedio 2


 

 

"Da cosa è stata caratterizzata tutta questa mia produzione,
in maniera assolutamente schematica e semplicistica?
È stata caratterizzata prima di tutto da un mio istintivo e profondo odio
contro lo stato in cui vivo.
Dico proprio "stato": E intendo dire "stato di cose"
e "Stato"  nel senso proprio politico della parola.
Lo stato capitalistico piccolo-borghese
che io ho cominciato a odiare fin dall'infanzia.
Naturalmente con l'odio non si può nulla...
Infatti non son riuscito a scrivere mai una sola parola
che descrivesse, si occupasse o denunciasse
il tipo umano piccolo-borghese italiano.
Il senso di repulsione è così forte che non riesco a scriverne.
Quindi ho scritto nei miei romanzi
soltanto di personaggi appartenenti al popolo.
Io vivo cioè senza rapporti con la piccola borghesia italiana.
Ho rapporti o con il popolo o con gli intellettuali.
La piccola borghesia sì però è riuscita ad avere rapporti con me.
E li ha avuti attraverso i mezzi che ha in mano
ossia la magistratura e la polizia.
E ha intentato una serie di processi alla mia opera."
 

 
 
Pasolini è uno degli intellettuali italiani più brillanti del Novecento: poeta, scrittore, pittore, autore di testi teatrali, saggista, polemista e famosissimo come regista cinematografico: non c'è mezzo espressivo che non abbia usato per manifestare quella che lui chiamava la sua "disperata vitalità".
Artista e intellettuale sì, ma soprattutto personaggio "scomodo".  Certamente comunista, ma espulso dal partito; cattolico, ma non accettato dalla Chiesa anche per la sua omosessualità; e poi provocatore acutissimo (scandalo 

provocavano i suoi romanzi, i suoi film, ma anche i suoi scritti polemici sul Corriere della Sera).
Nei suoi 20-25  anni di produzione è stato sottoposto a decine e decine di processi penali per i motivi più diversi dal "vilipendio della religione" all' "offesa al comune senso del pudore". Sono pochissimi i suoi film che non siano stati censurati.
  

Pierpaolo Pasolini è nato a Bologna nel '22. Ha passato l'infanzia e l'adolescenza in Friuli e dopo la guerra si è trasferito a Roma. Qui, dopo aver passato un periodo di gravi difficoltà economiche, ha prima lavorato per qualche tempo come maestro elementare e in seguito,  pubblicati i suoi primi romanzi e le sue prime raccolte di poesie, si è inserito nel "mondo intellettuale" della capitale.
Ha poi collaborato alla sceneggiatura di alcuni film e nel 1961 è riuscito a realizzare il suo primo film come regista: Accattone.
Negli anni Settanta ha cominciato a collaborare con il Corriere della Sera nella pagina culturale: i suoi articoli, davvero esplosivi, in cui proponeva per esempio l'abrogazione della televisione e della scuola dell'obbligo, oppure in cui sosteneva la necessità di un processo a tutti i dirigenti dei partiti di governo italiani (corredando il tutto di nomi degli imputati e dei capi di imputazione) fanno parte ora di due raccolte intitolate Scritti Corsari e Lettere Luterane.
 
Il 2 novembre del 1975 il corpo di Pasolini è stato ritrovato su una spiaggia vicino a Fiumicino: che l'assassino sia stato Pino Pelosi, un "ragazzo di vita" omosessuale simile ai protagonisti di tante storie di Pasolini, è una cosa stabilita dal tribunale ma mai accettata da parte dell'opinione pubblica: c'è infatti chi pensa a un omicidio fatto per eliminare il personaggio scomodo e mascherato da questa morte così "pasoliniana".
 
 
 
 
FILMOGRAFIA DI PASOLINI

Accattone, 1961
Mamma Roma, 1962
La ricotta, 1963
La rabbia, 1963
Comizi d'amore, 1963-64
Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo
Il Vangelo secondo Matteo, 1963-64
Uccellacci e uccellini, 1965
La terra vista dalla luna, 1966
Che cosa sono le nuvole?, 1967
Edipo re, 1967
Appunti per un film sull'India, 1967-68
Teorema, 1968
La sequenza del fiore di carta, 1968
Porcile, 1968-69
Appunti per un'Orestiade africana, 1968-69
Medea, 1969-70
Il Decameron, 1970-71
Le mura di Sana'a, 1970-71
I racconti di Canterbury, 1971-72
Il fiore delle Mille e una notte, 1973-74
Salò o le centoventi giornate di Sodoma, 1975

 
LINK

 Pasolini e la pittura:
i modelli pittorici nel cinema di Pasolini
 

Pasolini Corsaro: 
alcuni scritti polemici sulla politica e sulla cultura italiane
 

Pasolini in tribunale: 
lista (incompleta) dei guai di Pasolini con la giustizia italiana

 
 
 

ESERCIZIO 1 

Ascolta la voce di Pasolini cliccando sull'icona "Real" e prova a scrivere il testo. Confronta poi quello che hai scritto con la nostra trascrizione


 

 
 

ESERCIZIO 2

Completare con il verbo coniugato al congiuntivo 

 
Non sono riuscito a scrivere mai una sola parola che /
DESCRIVERE/ ________________ il tipo umano piccolo-borghese italiano.

Non sono riuscito a scrivere mai una sola parola che /OCCUPARSI/ ________________ il tipo umano piccolo-borghese italiano.

Non sono riuscito a scrivere mai una sola parola che /DENUNCIARE/ ________________ il tipo umano piccolo-borghese italiano.

Non c'è mezzo espressivo che Pasolini non /USARE/ ___________________ per manifestare quella che lui chiamava la sua "disperata vitalità".

Sono pochissimi i suoi film che non /ESSERE CENSURATI/ ___________________

Che l'assassino /ESSERE/ ________________ Pino Pelosi, un "ragazzo di vita" omosessuale simile ai protagonisti di tante storie di Pasolini, è una cosa stabilita dal tribunale


(controllare la soluzione dell'esercizio direttamente sul testo)