Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma

 
 

Roberto Tartaglione e Giulia Grassi

 
 

UNA STORIA ITALIANA

 
Una intervista a quattro famosi giornalisti sull'idea di Berlusconi di spedire gratis a tutti gli italiani un libro con la sua biografia fotografica
Link di approfondimento: Il manuale del bravo venditore, il Diario di Deaglio, l'Odore dei soldi di Travaglio
Esercizi di lingua e SOLUZIONE degli esercizi
 

 Livello Intermedio 3


 
È di questi giorni la notizia che Silvio Belusconi invierà a 12 milioni di famiglie il libro Una storia italiana (stampato dalla casa editrice Mondadori, di sua proprietà), una sua biografia fotografica.
La notizia ha provocato molte reazioni per i costi elevati dell'operazione (circa 37 miliardi di lire), che nessun altro candidato può permettersi di sostenere. Ma, soprattutto, ha provocato reazioni per motivi di natura politica: è normale che in un paese democratico il candidato alla Presidenza del Consiglio cerchi il consenso degli elettori potenziali non in base a un programma politico ma proponendo la sua vita come modello, da ammirare e seguire? D'altra parte - si sa - Berlusconi è espertissimo in
pubblicità e perciò questa idea del libro non è certo da sottovalutare.
 
ENZO BIAGI, uno dei più importanti giornalisti italiani, ha affrontato la questione intervistando in televisione altri quattro popolarissimi giornalisti: FURIO COLOMBO (Direttore del quotidiano l'Unità); EMILIO FEDE (Direttore del telegiornale TG4); EZIO MAURO (Direttore del quotidiano "la Repubblica"); VITTORIO FELTRI (Direttore del quotidiano "Libero")


   NUMERO COPIE
   REALIZZAZIONE
   STAMPA
   SPESE POSTALI


   12 MILIONI 
   60 MILIONI £
   21 MILIARDI £
   15 MILIARDI £

 
 La copertina del libro fotografico "Una storia italiana"
13 maggio 2001: uno dei più appassionanti scontri elettorali degli ultimi decenni. Da una parte la coalizione di centro sinistra, l'Ulivo (il leader è Francesco Rutelli), dall'altra la coalizione di centro destra, la Casa delle Libertà (il leader è Silvio Berlusconi). 

I Partiti che fanno parte dell'Ulivo sono i Democratici di Sinistra DS (partito di sinistra); Partito dei Comunisti Italiani PdCI (partito di sinistra più collegato con la tradizione comunista); Il Girasole (coalizione di Verdi e Socialisti Democratici Italiani SDI); la Margherita (coalizione di Partito Popolare Italiano PPI , Democratici, Unione Democratici per l'Europa UDEUR  e Rinnovamento italiano, di tradizione centrista)

I Partiti che fanno parte della Casa delle Libertà sono Forza Italia FI (il partito di Berlusconi), Alleanza Nazionale AN (partito di destra), il  Il Biancofiore (Coalizione di Centro Cristiano Democratico CCD e Cristiani Democratici Uniti CDU,  di tradizione centrista), Lega Nord (partito autonomista del nord Italia).

Giocano liberi, cioè non entrano - almeno per ora - nelle due coalizioni: Partito della Rifondazione Comunista PRC (sinistra comunista), Lista Bonino (radicali), Democrazia Europea (partito di tradizione democristiana); Italia dei Valori (partito di centro guidato dal magistrato Antonio di Pietro); Movimento Sociale Fiamma Tricolore MS (estrema destra di tradizione fascista, partito che in qualche regione è alleato con la Casa delle Libertà).

da "Una storia italiana": Silvio Berlusconi tra i fiori

da: "Una storia italiana": Silvio Berlusconi con la mamma

da: "Una storia italiana": la seconda moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, con due dei loro tre figli

 
dalla trasmissione televisiva

"IL FATTO" del 17 aprile 2001

LA BIBBIA DEL CAVALIERE

Dodici milioni le copie dell'autobiografia di Berlusconi spedite direttamente a casa di molti italiani, possibili elettori o futuri detrattori dell'imprenditore fulminato dalla passione politica

Il fatto editoriale del secolo. Già Dio ha qualche preoccupazione per la Bibbia, che, nel nostro Paese, in un anno raggiunge quattro milioni di lettori. Il volume autobiografico, Una storia italiana, che racconta vita e, si può dire, anche miracoli di Silvio Berlusconi, entrerà in 12 milioni di famiglie.
Forse andrebbe rivisto il titolo: Una storia mondiale, perché non si conosce una vicenda che sta alla pari con questa.
Comincia cantando a bordo di una nave e poi ha un repertorio che conquista milioni di elettori. È una trama affascinante come Beautiful o come Via col vento.

Cosa ne dice di questa iniziativa del Cavaliere?
Ezio Mauro: Berlusconi sembra più voler convertire, come se fosse il capo di una setta, più che il capo di un partito. Non era ancora mai capitato che una biografia, o meglio un'autobiografia, sostituisse un manifesto politico.
Emilio Fede: penso che hanno tentato in qualche modo di rispondere a tutti coloro che -
Deaglio con il suo supplemento di Diario, Travaglio con il suo Odore dei soldi etc etc - hanno scaraventato accuse vergognose su Silvio Berlusconi.
Furio Colombo: piuttosto che un'autobiografia è un'autocelebrazione, ma con un che di triste. E' un'iniziativa che si prende per farsi ricordare più che per esistere nella mente delle persone. Sono un po' meravigliato, per un uomo che dispone di tanto talento intorno a sé, che nessuno gli abbia detto che una cosa del genere nel mondo libero non si fa.
Vittorio Feltri: mi sembra un'iniziativa molto efficace dal punto di vista propagandistico, ma anche molto cara, e credo che non tutti possano permetterselo.


Lei crede che la storia del leader di Forza Italia sia tipicamente italiana o c'è qualcosa di straordinario e di inconsueto?
Emilio Fede: la storia di Berlusconi è una straordinaria storia di un italiano che è stato un grande manager, un grande politico, e un uomo che ha saputo creare dal nulla tutto ciò che ha creato ed è anche uno straordinario padre di famiglia. Non ho alcun dubbio.
Furio Colombo: di insolito c'è la mania di se stesso . E' naturale che uno che abbia avuto grande successo abbia anche un'alta opinione di sé. Non accade solo a Berlusconi ma anche agli altri; però non si era mai visto qualcuno lasciarsi travolgere dall'ossessione di se stesso fino al punto da avere soltanto il proprio nome, la propria parola, i propri ricordi, la propria immagine e ancora la propria immagine, davvero in un modo ripetitivo.


Crede che nel mondo occidentale ci siano carriere paragonabili a quella del Cavaliere?
Vittorio Feltri: sono pochi i presidenti degli Stati uniti di estrazione misera. I ricchi sono parecchi, a cominciare da Kennedy, poi mi viene in mente Carter; tutta gente che in fatto di miliardi aveva poco da invidiare al nostro Cavaliere. Eppure sono diventati presidenti degli Stati Uniti senza tante storie.
Ezio Mauro: non esiste da nessuna parte che un imprenditore che controlla tre reti televisive, e che dunque incide fortemente nella formazione dell'opinione pubblica, diventi anche un leader politico. D'altra parte, se noi guardiamo le biografie dei leader della destra europea da Chirac a Aznar, a Giscard D'Estaing, alla Thatcher, sono biografie completamente diverse e in qualche caso opposte alla cultura di Silvio Berlusconi.


Il leader della Casa delle Libertà nel libro è un po' tutto: giardiniere, imprenditore, politico, padre e figlio. Non è in vista anche lo Spirito Santo?
Emilio Fede: beh, trovo che questo possa anche passare come un'ironia spiritosa; non è invece spiritoso - e scusate se insisto - tutto ciò che è contenuto nel Diario di Deaglio e nel libro L'odore dei soldi di Travaglio.
Ezio Mauro: Berlusconi sembra dire 'Alzatevi e seguitemi', come se dovesse convincere la gente a votare per lui, lanciando un messaggio molto personale, che prevede l'adesione alla persona. D'altra parte, Berlusconi è riuscito a far passare l'immagine di essere invulnerabile e invincibile, facendo dimenticare agli italiani che può essere battuto, come è già successo, anche sonoramente, con Prodi nel 1996.
Vittorio Feltri: qualcuno ha già definito Berlusconi 'L'Unto del signore'. Penso invece che Berlusconi in realtà punti semplicemente a fare il presidente del Consiglio, visto che il suo patrimonio lo ha conservato e direi addirittura aumentato, sempre che sia possibile parlare di aumenti a certi livelli.
Furio Colombo: come si fa a mettersi davvero intorno a un tavolo, a incollare quelle frasi, a riportare quelle citazioni, senza sentire ed essere sfiorati per un momento dal senso del ridicolo? Una persona che racconta barzellette e che sa divertire chi gli sta intorno, è molto strano che non abbia provato un acuto senso del ridicolo nel mettere insieme questo volume.


Il Manifesto propone di rispedire il regalo al mittente. Spese postali: lire settemila. A libro donato, non si guarda in bocca. Lo leggerà, lo terrà per i suoi figli, lo girerà a qualcuno?
Vittorio Feltri: credo che terrò il libro esattamente come tutti gli altri che mi sono capitati. Certo è che non sarà la mia Bibbia.
Ezio Mauro: questo libro è l'incarnazione fisica di una strada di populismo all'italiana che non avevamo ancora sperimentato e che non ha nulla di legittimo. È una strada come un'altra, che a me personalmente non piace, ma credo sia la via giusta per l'Italia. Però è un esperimento compiuto, in grande, che si rivolge a milioni di italiani, e dunque, per chi si occupa come me di comunicazione politica, è qualcosa da conservare.
Emilio Fede: lo tengo per le mie figlie, per i miei nipoti, ma soprattutto mi ripasso la storia che credevo di conoscere tutta, e che invece i bravi club di Forza Italia mi hanno aiutato a completare.
Furio Colombo: un libro è sempre un libro e l'idea di bruciarlo francamente m'imbarazza. Penso a che uso se ne può fare. Per esempio, lo darei ai missionari, perché con la carta possano farne un buon uso per i loro tanti bisogni.

Questa storia di Berlusconi mi ricorda l'introduzione a un geniale libro di Cesare Zavattini. Cominciava così: Ho sul tavolo la fotografia di un signore. Mi chiedo: ma di chi è quella bella fronte spaziosa? Accidenti: è la mia.
Se al Cavaliere veniva in mente, forse poteva usarla lui come prefazione.

 

Vignetta di Altan, Elle Kappa e Sergio Staino apparsa su "la primavera di MicroMega" , n.2,  20 aprile 2001

 
 
ESERCIZIO 1: PROVE DI COMPRENSIONE
 
1. Uno dei quattro giornalisti intervistati da Enzo Biagi è un famoso sostenitore di Berlusconi (anzi, si dice spesso ironicamente che sia addirittura "innamorato" di Berlusconi). Dall'intervista si può riuscire a immaginare chi è (Colombo, Fede, Mauro o Feltri?)

2. Quale dei quattro giornalisti intervistati ricorda una sconfitta elettorale di Berlusconi?

3. Uno dei quattro giornalisti dice chiaramente che la ricchezza non è un impedimento a diventare Capo del Governo, non lo è all'estero e non lo deve essere nemmeno in Italia. Chi sostiene questa tesi?

4. Il giornalista Furio Colombo, rispondendo all'ultima domanda, dice una battuta con un forte doppio-senso. Su quale parola si gioca il doppio-senso?

 
 
ESERCIZIO 2: SCEGLIERE LA FORMA CORRETTA
 

Il volume autobiografico, Una storia italiana(A) entrerà (B) entrarà (C) entrà in 12 milioni di famiglie.

Berlusconi sembra più voler convertire, come se (A) era (B) fosse (C) sarebbe il capo di una setta, più che il capo di un partito

Sono un po' meravigliato, per un uomo che dispone di tanto talento intorno a sé, che nessuno gli abbia detto che una cosa (A) di (B) del (C) al genere nel mondo libero non si fa

Non si (A) aveva (B) fosse (C) era mai visto qualcuno lasciarsi travolgere dall'ossessione di se stesso fino al punto da avere soltanto il proprio nome

Penso invece che Berlusconi in realtà punti semplicemente a fare il presidente del Consiglio, visto che il suo patrimonio (A) ha conservato (B) lo ha conservato (C) hanno conservato e direi addirittura aumentato

Come si fa a (A) mettere  (B) si mettere (C)  mettersi davvero intorno a un tavolo, a incollare quelle frasi, a riportare quelle citazioni, senza sentire ed essere sfiorati per un momento dal senso del ridicolo? 

Credo che (A) tenga (B) tengo (C) terrò il libro esattamente come tutti gli altri che mi sono capitati

Un libro è sempre un libro e l'idea di bruciarlo francamente m'imbarazza. Penso a che uso (A) se ne 
(B) si ne  (C) ne se può fare

 
 
ESERCIZIO 3: COMPLETARE CON IL CONGIUNTIVO
 

Berlusconi sembra più voler convertire, come se /ESSERE/_______________ il capo di una setta, più che il capo di un partito.

Non era ancora mai capitato che una biografia, o meglio un'autobiografia, /SOSTITUIRE/ ___________________ un manifesto politico

Sono un po' meravigliato, per un uomo che dispone di tanto talento intorno a sé, che nessuno gli /DIRE/ _____________________ che una cosa del genere nel mondo libero non si fa.

Mi sembra un'iniziativa molto efficace dal punto di vista propagandistico, ma anche molto cara, e credo che non tutti /POTERE/ ___________________ permetterselo.

Lei crede che la storia del leader di Forza Italia /ESSERE/ ________________ tipicamente italiana o c'è qualcosa di straordinario e di inconsueto?

E' naturale che uno che /AVERE/ ____________________ avuto grande successo /AVERE/ ______________ anche un'alta opinione di sé

Beh, trovo che questo /POTERE/ _______________ anche passare come un'ironia spiritosa

Berlusconi sembra dire 'Alzatevi e seguitemi', come se /DOVERE/ _________________ convincere la gente a votare per lui, lanciando un messaggio molto personale, che prevede l'adesione alla persona

Penso che Berlusconi in realtà /PUNTARE/ __________________ semplicemente a fare il presidente del Consiglio

Una persona che racconta barzellette e che sa divertire chi gli sta intorno, è molto strano che non /PROVARE/ _______________________ un acuto senso del ridicolo nel mettere insieme questo volume.

Il libro
lo darei ai missionari, perché con la carta /POTERE/ _________________ farne un buon uso per i loro tanti bisogni.

 
Vignetta di Elle Kappa apparsa su "La Repubblica" del 20 aprile 2001