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Matdid: Materiale
didattico di italiano per stranieri aggiornato ogni 15 giorni. |
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Il sistema scolastico dei voti
è così consolidato nella tradizione italiana che è entrato perfino a
far parte del linguaggio comune e non scolastico. Vediamo come funziona. I voto vanno da 0 a 10. 0 è il minimo (una vera catastrofe!), 10 è il massimo (be', bisogna essere dei geni!) In realtà il punto centrale di questo sistema è quello intorno al 5 e al 6, 5 è insufficiente, il più alto voto fra gli insufficienti. 6 è sufficiente, il voto più basso fra i sufficienti. Quindi il 6 significa promosso, il 5 significa bocciato. Ma questi dieci voti non bastano a rendere bene le sfumature di un giudizio. E quindi bisogna usare qualche piccolo trucco per essere più chiari. Uno studente che è pienamente sufficiente, ma non abbastanza da meritare il 7, può avere un 6 ½ (sei e mezzo). E se 6½ è ancora troppo, dovrà accontentarsi di un 6+ (sei più), che è meno di 6½, ma è comunque più di 6. Nello stesso tempo può darsi che
lo studente sia sufficiente, ma in modo un po' incerto. In questo caso
prenderà un 6- (sei meno), voto che garantisce la promozione, ma
vuol dire "guarda che sei proprio scarso eh!". 0 - negativo punitivo Ma attenzione: senza i +, senza i - e senza i ½, questi voti non avrebbero più nessuna umanità.
Su questi parametri, nel linguaggio parlato, si basano i giudizi degli italiani. Più volte, nella scuola, si è tentato di
sostituire i voti con dei "giudizi" (con la stupida scusa che
il voto sarebbe freddo e il giudizio più umano). In realtà questi
tentativi sono sempre fortunatamente falliti. |
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