Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma

 
 

 
1. Significato generale
 
La preposizione DA ha numerosi significati, qualche volta perfino in contraddizione fra loro. Il più importante è quello che indica la provenienza, un punto d’origine nel tempo e nello spazio (qualche volta nel nel nesso da...a).
 
Da Roma a Belgrado ci vogliono 2 ore Non dormo da due giorni
Da oggi in poi le cose cambieranno Sono qui dalle otto
E’ partito da casa 10 minuti fa Siamo aperti dalle 9 :30 alle 12:45
Leonardo da Vinci Il tedesco deriva dal Germanico antico
 
 
2. Valore di origine
 
La preposizione DA segnala un punto di origine o di partenza. Indica perciò:

2.1- l’agente di un verbo in forma passiva 
(cioè l’origine di una determinata azione compiuta)

CARAVAGGIO, Fanciullo morso da un ramarro (particolare), circa 1594 (Firenze, Collezione Longhi)

Una legge approvata dal Parlamento
La pasta viene mangiata da italiani e stranieri
Una espressione introdotta da una preposizione
Un esercito guidato da un famoso generale
Una chiesa costruita da Bernini
Una persona vinta dal dolore

 
2.2 - la causa che determina un fatto
(l’origine di un evento)

Non ne poteva più dalla curiosità Non riesco a parlare dal nervosismo
Dalla paura quasi sveniva Un bambino nato da una relazione extra-coniugale

(La preposizione DA si usa anche nell’espressione dal momento che, per introdurre una frase di tipo causale, nel senso di poiché: dal momento che non mi vuoi ascoltare, fa’ come ti pare; dal momento che sei sicuro, penso che tu possa  fare in questo modo)

2.3 - la fonte  di una intuizione (l’origine di una opinione) o di un’informazione

Da come parli sembri arrabbiato Ti ho riconosciuto dalla voce
Capisco che sei siciliano dall’accento Ho saputo questo dal giornale
Ho sentito da Stefano che devi partire Vedo dai tuoi occhi che non hai dormito
  
 
3. Valore locativo

  
I
l valore locativo della preposizione DA, oltre a quello tipico di origine e provenienza, esprime  sia la separazione e l’allontanamento sia l’unione e l’avvicinamento.
 

3.1 - origine e provenienza (e in generale moto da luogo, stato in luogo, moto per luogo)

Alzarsi dal letto Sfilarsi un anello dal dito
Sono arrivato da Roma con il treno delle sette Sono uscito dall’ufficio
Guardare dal buco della serratura Vengo da casa
Affacciarsi dalla finestra Sporgersi dal finestrino


3.2 - separazione

Ha divorziato da suo marito Mi sono allontanato da casa E’ molto diverso da me

 
3.3 - unione 
(in particolare indica moto verso persona ed accompagna un  nome  o soprannome di persona, un nome di famiglia, di professione, carica o grado, o un pronome)

Vado a cena dai Rossi Abito da un mio amico
Da mio fratello si sta bene Salite un momento da noi
Faccio una scappata dai miei Corro dal giornalaio prima che chiuda
Devo andare dal dottore Passo dal benzinaio


Da notare l’uso della preposizione DA con il nome di determinati negozi quando il termine usato per esprimerli si riferisce direttamente al negoziante. Per cui si dice andare

dal calzolaio - in calzoleria dal meccanico - all’officina
dal carrozziere - in carrozzeria dal panettiere - in panetteria
dal giornalaio - all’edicola dal sarto - in sartoria
dal benzinaio - al distributore dal tabaccaio - in tabaccheria
  
 
4. Valore temporale
 

DA in senso temporale si riferisce normalmente a un punto di partenza o origine (sono in Italia da 10 giorni, d’ora in poi le cose andranno diversamente ecc.)

Oltre a questo può anche indicare un momento particolare della vita passata o futura. Per questo da studente può significare sia quando una persona era 
studente, sia quando una persona sarà studente. 
 

TIZIANO, Le tre età dell'uomo, circa 1511-1512 (Edinburgh, National Gallery of Scotland)

da bambino
da piccolo
da giovane
da studente
da grande
da vecchio
 
 
5. Valore di adeguatezza

  
Un importante valore della preposizione DA è quello di esprimere il concetto di adeguatezza o idoneità a una determinata funzione. Questa adeguatezza può essere caratterizzata in diversi modi ed esprimere:

5.1 - un fine (cioè la funzione propria di un determinato oggetto, lo scopo cui è destinato)

abito da sera cavallo da tiro scarpe da tennis
batteria da cucina crema da giorno schiuma da barba
biglietto da visita costume da bagno servizio da tè
borsa da viaggio ferro da stiro spazzolino da denti
camera da letto macchina da corsa tipo da spiaggia
camicia da notte marca da bollo tuta da lavoro
carta da lettere occhiali da sole vaso da notte

La preposizione DA può mantenere questo valore finale nella costruzione sostantivo + DA + infinito come nelle espressioni macchina da cucire e macchina da scrivere

5.2 - una conseguenza (l’inevitabile risultato che deriva da qualcosa. In questo senso può avere anche una sfumatura di ironia):

una faccia da schiaffi (senza vergogna, che si attira gli schiaffi)
uno stipendio da fame (che provoca la fame)
 
Ritratto di Antinoo, arte romana del II secolo d.C.

 
 Frequente anche la costruzione
 aggettivo + DA + infinito:

bello da morire 
(che provoca la morte, in senso metaforico)
buono da impazzire 
(che provoca pazzia, ironicamente)
stanco da svenire 
(stanchezza che quasi provoca lo svenimento)

Nella costruzione sostantivo + DA + infinito  (vedi anche 5.1) il valore della preposizione DA può essere consecutivo o impersonale-passivante:

(valore consecutivo)
un episodio da vergognarsi - che provoca vergogna
una situazione da non credere - che provoca incredulità
una storia da ridere - che provoca il riso
 
(valore impersonale-passivante)
tempo da perdere  - che può essere perso / che si può perdere
una gomma da masticare  - fatta per essere masticata / che si mastica
una storia da ricordare  - che deve/può essere ricordata / che si ricorderà
una vita da vivere - fatta per essere vissuta / che si deve vivere
un film da vedere - che deve essere visto / che si deve vedere
un libro da leggere - che deve essere letto / che si deve leggere

Molto usata anche la costruzione indefinito + DA + infinito, sempre con valore passivante: 

MICHELANGELO, Mosè (particolare), marmo di carrara, circa 1513 (Roma, Tomba di Giulio II, chiesa di San Pietro in Vincoli) qualcosa da leggere  - che può essere letto / che si può leggere
qualcuno da interrogare - che può essere interrogato / che si può interrogare
nessuno da incontrare - che può essere incontrato / con cui incontrarsi
niente da mangiare - che può essere mangiato / che si può mangiare
che c’è da guardare?  - (minaccioso) perché guardi?

5.3 - un modo (nel senso di COME, per indicare un qualcosa che è tipico di qualcuno)

Comportarsi da soldato, da bambino, ecc. Vestirsi da pagliaccio
Ti parlo da amico Vita da cani
Un tipico ragionamento da studente di psicologia Faccia da stupido
Non è da te quello che hai fatto Fame da lupo
Un gioco da ragazzi Linguaggio da caserma

Ha valore modale anche l’espressione dal vivo, specialmente in contesti come: cantare dal vivo, uno spettacolo dal vivo.

5.4 - una stima o un prezzo  (indica il valore di qualche cosa per distinguerla da altre cose analoghe ma di valore diverso)

Un francobollo da un Euro Un gelato da due Euro Una cosa da niente, una cosa da poco
  
 
6. Valore limitativo e qualitativo

 
La preposizione DA può essere utilizzata con valore limitativo in espressioni come.

Da parte mia non ci sono problemi Da un certo punto di vista sono d’accordo
Da quanto ne sappiamo è tutto vero Da un lato è meglio così

Oppure, più raramente,  in formule come :

cieco da un occhio sordo da un orecchio

Può definire una qualità (in sostituzione della preposizione CON) in espressioni tipo

un uomo dai capelli lunghi una persona dai gusti raffinati
 
 
7. Uso all’interno di locuzioni

 
Fra le più frequenti locuzioni con la preposizione DA: 

d’altra parte da una parte... dall’altra
d’altro canto da un lato... dall’altro
da parte da vicino
da lontano fino da
 
 
8. Nelle costruzioni verbali
 
Oltre a essere usata con tutti i verbi di movimento per indicare la provenienza (vengo da Milano) o il moto verso persona (vado da mio fratello), la preposizione DA fa parte della costruzione dei verbi:
 
difendersi da qn o qc estrarre da qc
dipendere da qn o qc pretendere da qn
distinguere qc da un’altra ripararsi da qc
escludere da qc tradurre da una lingua in un’altra

È poi presente nelle costruzioni verbali: 

mettere/mettersi da parte farsi da parte