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Materiali didattici di italiano per stranieri, a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma |
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| Con la riforma teatrale del Seicento, le maschere (che per secoli erano state protagoniste assolute delle opere teatrali) scendono dal palcoscenico e diventano patrimonio popolare, protagoniste specialmente della tradizione del Carnevale. Ogni maschera ha una sua caratteristica regionale e una sua caratteristica psicologica, legata al personaggio che rappresenta. Fra le più famose ricordiamo |
| prima di tutto
Brighella e Arlecchino: tutti e due sono servi e tutti e due
di origine bergamasca,
anche se Arlecchino poi parlerà veneto. Il nome Brighella viene da brigare cioè organizzare di nascosto le cose per averne un vantaggio. E in effetti Brighella è parecchio meno ingenuo di Arlecchino che invece ha sempre fame e si specializza nell'arte di arrangiarsi. Arlecchino è povero, poverissimo, e il suo vestito è fatto tutto di toppe colorate: è forse (con Pulcinella) la maschera italiana più popolare. Il suo nome deriva probabilmente da Hellequin, un demone un po' buffo della tradizione popolare nordica. |
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Arlecchino e Brighella si trovano
spesso in rapporto con Pantalone, ricchissimo e avarissimo
mercante veneziano. Pieno di soldi, ha sempre paura di perderli e la sua caratteristica è quella di lagnarsi continuamente (per questo la gente spesso lo evita). Ma non è intelligentissimo e prenderlo in giro è abbastanza facile. Ci riescono qualche volta anche Arlecchino e Brighella, mentre ci riescono sempre la moglie e la figlia. |
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Colombina, unica
donna di rilievo nel panorama delle maschere, è una servetta
veneziana un po' civetta, che si lascia corteggiare volentieri da tutti
senza fare tante storie. Ma è furba e scaltra: non si lascia imbrogliare facilmente e sa rimettere gli uomini al loro posto quando esagerano. Anche Arlecchino, suo eterno fidanzato, con lei deve stare molto attento. È decisa, vivace e graziosa. Ed è una gran chiacchierona. |
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Il Dottor Balanzone è
bolognese: saccente, erudito, pedante, brontolone, sputasentenze, esperto
in ogni scienza e arte, la sua caratteristica principale quella di
chiacchierare senza fermarsi mai dicendo cose senza senso che nessuno
capisce (ma sempre con aria dottorale e seriosa). |
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Meneghino è un
altro servitore, ma stavolta milanese, che sa sempre rispondere con la battuta giusta a ogni
domanda. È così amante della sua libertà e indipendenza che è diventato simbolo di Milano nella lotta contro l'occupazione austriaca della metà dell'Ottocento. Ancora oggi dire "meneghino" è uguale a dire "milanese". Il suo nome deriva da Domenico / Domenichino. |
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Tartaglia è sicuramente una
delle maschere più comiche: la sua origine è forse veronese o forse
napoletana. Certo è che a Napoli ha avuto grande successo e molti eredi. |
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Stenterello è un personaggio
magro e allampanato, che proprio con la sua magrezza rivela la sua vita di
stenti. |
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Rugantino è una maschera
romana. |
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Capitan Spaventa è detto anche
Capitan Fracassa perché combatte più con la lingua che con la
spada. |
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Pulcinella (con Arlecchino
sicuramente la maschera più famosa e popolare) è napoletano. Il suo nome è
di origine incerta: forse deriva da pulce, forse da pulcino. |