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Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma |
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| Il
nome Giulio Cesare fa
subito venire in mente Roma, le lotte per il potere, le conquiste
militari, l'assassinio. In alcune lingue Cesare è diventato sinonimo di
comandante, come nel tedesco Kaiser e nel russo Zar. Si
dice Cesare e si pensa al generale e all'uomo politico che, come scrisse
Cicerone, "non
aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi
fatiche e pericoli l'aveva realizzata". Ma Cesare non aveva solo un debole per il potere; l'altra sua grande passione erano le donne (anche se non ha disdegnato i bei giovanotti, anzi...). È stato infatti un grande conquistatore di cuori femminili, un vero libertino. D'altra parte, era piuttosto affascinante. Velleio Petercolo dice |
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| che "era nell'aspetto il più bello di tutti i romani" e
nei testi degli storici viene descritto
alto, magro, amichevole o distaccato a seconda delle circostanze,
brillante e convincente nella conversazione. La cosa che più colpiva, nel suo aspetto fisico, era però lo sguardo: aveva occhi neri, profondi, intelligenti. Servilia, la sua amante più celebre, diceva che aveva occhi da dominatore. Sappiamo da Svetonio che "nella cura del corpo fu alquanto meticoloso al punto che non solo si tagliava i capelli e si radeva con diligenza, ma addirittura si depilava, cosa che alcuni gli rimproveravano" e che era molto "ricercato anche nel vestire: usava infatti un laticlavio [tunica decorata da una larga fascia color porpora] frangiato fino alle mani e si cingeva sempre al di sopra di esso con una cintura assai lenta". Insomma, il grande Cesare amava "sfighettare" per le vie della città, e non passava di certo inosservato! |
| È ovvio che un tipo così, bello, vestito in modo originale e con gli occhi fiammeggianti, faceva strage tra le donne di tutte le età, e non solo a Roma. Unico difetto: aveva pochi capelli. Svetonio racconta che "sopportava malissimo il difetto della calvizie per la quale spesso fu offeso e deriso. Per questo si era abituato a tirare giù dalla cima del capo i pochi capelli". |
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| In ogni caso, poche
sfuggivano al suo fascino. Tra le sue conquiste non mancano le regine: Eunoe
di Mauritania, moglie del re Bogude, e soprattutto Cleopatra,
scaltra e giovanissima sovrana d'Egitto. Per questa ventenne audace, che
gli si presentò avvolta in un tappeto, il cinquantaduenne Cesare perse
la testa, al punto da portarla a Roma, sotto
il naso di Calpurnia, la sua quarta moglie. Eh già! Perché oltre alle numerose amanti, Cesare ha avuto anche quattro mogli. La seconda, Cornelia, fu la più amata. La terza, Pompea, di quattordici anni più giovane, fu ripudiata per un tradimento che forse non aveva commesso. Pompea era sacerdotessa della dea Bona e fu accusata di aver fatto entrare il suo amante Publio Claudio Pulcro, vestito come una giovane flautista, nel luogo dove si teneva la festa in onore della dea, riservata solo alle donne. Venne processata per oltraggio al pudore e alla religione. Al processo Cesare si dichiarò convinto dell'innocenza della moglie e quando gli chiesero perché avesse divorziato, rispose che l'aveva fatto perché la moglie di Cesare doveva essere al di sopra di ogni sospetto. Una frase che è diventata proverbiale. |