La giovane moglie di un nobile romano fu accusata di aver tradito
il marito, di avere un amante.
Cercò di discolparsi, piangendo assicurò al marito di essergli stata sempre
fedele, giurò più volte la sua innocenza, ma non ci fu niente da fare. Il marito
decise di sottoporla alla prova della "Bocca della Verità". |
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Il giorno del giudizio la donna camminava disperata fra due
ali di folla per raggiungere la Bocca della Verità, dove il marito l'aspettava.
Poco prima di arrivare provò a scappare via: corse fra la gente e finì fra le
braccia di un uomo a cui si abbracciò chiedendogli aiuto. Ma la folla era senza
pietà: qualcuno la staccò dall'uomo a cui si era avvinghiata e la trascinò
davanti alla Bocca della Verità.
Il momento decisivo era arrivato.
La donna, singhiozzando, infilò la mano nella bocca e dichiarò:
"Io giuro davanti a dio che nella mia vita, al di fuori di mio marito e di
quest'uomo a cui ho chiesto inutilmente aiuto poco fa, mai e poi mai ho tenuto
fra le mie braccia un uomo!"
La folla ammutolì aspettando per qualche secondo le
conseguenze dell'affermazione della donna.
Ma non successe niente: la mano uscì dalla bocca intatta.
Il marito allora si avvicinò alla donna, la baciò con amore e felice la riportò a casa
dove vissero a lungo insieme senza più problemi.
Il marito naturalmente non seppe mai che l'uomo che la donna aveva
abbracciato lungo la strada era il suo amante.
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