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Michelangelo e Bernini
Michelangelo
Buonarroti e Gian Lorenzo
Bernini hanno molte cose in comune.
Tutti e due incarnano l'idea dell'artista universale: pittore, scultore,
architetto ma anche poeta (Michelangelo) e scenografo nonché autore di testi
teatrali (Bernini). Entrambi dominano, con la loro arte, il proprio secolo:
Michelangelo è il genio del Rinascimento e della Maniera cinquecenteschi,
Bernini è la personalità che esprime al massimo livello lo spirito del
Barocco e della controriforma seicenteschi. Ma mentre Bernini è l'uomo delle
certezze, per Michelangelo tutto è inquietudine e ricerca.
L'itinerario inizia con la chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, che
Michelangelo ha ricavato nel corpo
centrale delle Terme di Diocleziano,
ormai in rovina: si tratta di un capolavoro della vecchiaia del grande
artista toscano, che aveva ottantanove anni.
Quindi ci spostiamo nella vicina chiesa di Santa Maria della Vittoria, per vedere
la cappella Cornaro con l'Estasi di Santa Teresa.
È una delle creazioni più teatrali di Bernini, realizzata intorno
alla metà del XVII secolo, negli anni del suo breve allontanamento dalla
corte papale per volontà di Innocenzo X Pamphilj.
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