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Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma |
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| Chi ha inventato gli spaghetti? La domanda turba i nostri sonni italiani da molti secoli. Di recente un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Geologia e Geofisica dell'Accademia delle Scienze Cinese ha fatto però una scoperta sconvolgente, pubblicata sulla rivista Nature: in un sito archeologico di 4000 anni fa, a nord-ovest del fiume Giallo, nei pressi della cittadina di Lajia, hanno trovato un vaso con i resti degli spaghetti più antichi del mondo! Dobbiamo considerare chiuso il discorso? Arrenderci e ammettere che gli spaghetti sono cinesi? No, cari miei, venderemo cara la pelle! |
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In realtà, a differenza degli spaghetti italiani, quelli cinesi sono di una pasta un po' più grossa - simile ai nostri tonnarelli - ottenuta con l'impasto di farina di miglio e non di grano duro. Ma soprattutto si tratta di pasta fresca, non essiccata! "Questa scoperta non mi stupisce - dice Paolo Petroni, consigliere nazionale dell'Accademia italiana della cucina e autore di Spaghetti amore mio, (Edizioni Il Centauro, 2005) -. Era già abbastanza noto che fossero stati loro i primi a creare gli spaghetti in tempo remotissimo. Ma la vera disputa riguarda lo spaghetto essiccato!" |
| Insomma: i cinesi hanno
inventato una pasta con la forma simil-spaghetto (e forse Marco Polo ha
portato qualcosa del genere in Italia), ma è anche vero che il reale
inventore degli spaghetti è chi ha inventato il processo -
complicatissimo - di essiccazione della pasta. E ci sono delle prove che
spaghetti essiccati esistevano già in Sicilia intorno all'anno 1000
(eh eh, prima di Marco Polo!) "Furono gli arabi a portare in Italia gli spaghetti – dice ancora Petroni –; alcuni testi rivelano come in Sicilia, intorno all'anno 1000 , fossero già presenti e da lì esportati in tutto il Mediterraneo". Gli arabi? I Cinesi? Insomma, non c'è modo di dimostrare che questo simbolo nazionale italiano sia nato in Italia? Ma certo che il modo esiste! Infatti - secondo noi - gli spaghetti diventano i moderni spaghetti a Napoli, nel XVII secolo, quando per la prima volta la pasta si incontra con il pomodoro, arrivato in Europa dopo la scoperta dell'America. Questo matrimonio fra pasta e pomodoro è la vera rivoluzione gastronomica che fa dimenticare per sempre le barbare combinazioni agro-dolce e dolce-salato utilizzate fino ad allora. |
| E non solo
questo: intorno al 1700 ancora un geniale italiano, Gennaro Spadaccini -
ciambellano di corte del re di Napoli -, inventa la
forchetta con 4 punte: così gli spaghetti hanno cominciato a poter
essere serviti anche nei pranzi delle corti di tutta Italia e da lì
hanno iniziato la loro diffusione nel mondo. Se poi gli stranieri non li sanno arrotolare intorno alla forchetta e mangiandoli se li arrotolano fino al gomito... be', è un problema loro: e secondo noi anche questo dimostra la genetica italianità degli spaghetti. |
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Chi è già stato sul sito
del Ristorante La
Carbonara l'avrà già letto. Ma noi, questo sonetto romanesco
scritto da un famosissimo attore italiano,
Aldo Fabrizi, (famoso
anche perché gran mangiatore e espertissimo in gastronomia) lo ripetiamo pure qui:
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