Matdid: Materiale didattico di italiano per stranieri aggiornato ogni 15 giorni.
A cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi

 
   

Roberto Tartaglione

MA CHE PARLO ARABO?

 
Dedicato ai difensori della purezza delle culture, delle razze e delle lingue
Link: Che razza di difesa; Chicche leghiste
Soluzione degli esercizi
In MatDid vedi anche: Made in Italy; Brutti, sporchi e cattivi; Notarella sulle impronte digitali

Livello intermedio 1
 

 
Ci mancava solo questa... Adesso la Lega-Nord propone di insegnare il dialetto a scuola. Proprio mentre "l'analfabetismo di ritorno" aumenta, mentre i professori di scuola si impegnano quanto possono per insegnare agli studenti a leggere e a scrivere in un italiano almeno decente, ecco l'idea geniale: il dialetto!
Un'idea con un suo valore culturale? Macché! Solo un modo per limitare l'immigrazione a nord dei professori del sud 
(per insegnare a Milano un professore di Napoli dovrebbe imparare a dire "spèta spèta, che l'erba la cress" e per insegnare a Venezia dovrebbe pronunciare perfettamente "el ga na zoca che gnanca i porsei la magnaria"). E allo stesso modo un immigrato arabo che vuole lavorare in una fabbrica di Torino dovrebbe fare un esame di dialetto per dimostrare di saper dire con un po' di scioltezza "A-i-e- nen bela scarpa c'a dventa nen brut savat".
E pensare che i dialetti sono bellissimi e sono una cosa seria.
(Sono una cosa troppo seria per lasciarla nelle mani dei leghisti.)
Nello stesso tempo i nazionalisti vogliono difenderci dall'importazione di parole straniere in italiano. Chi vuole difendere i dialetti, chi vuole difendere l'italiano, chi vuole difendere le tradizioni giudaico-cristiane dell'Europa. Insomma tutti ci vogliono difendere. Ma siamo davvero così minacciati? 
 

Scudit, Scuola d'Italiano Roma, www.scudit.net
Difendere l’identità nazionale, la lingua, il dialetto, le tradizioni.
Cosa vogliono questi immigrati con i loro kebab, tanto in auge nelle nostre strade?
Noi difendiamo i nostri buoni prodotti italiani, arance e limoni, albicocche e carciofi nati sotto il nostro bel cielo azzurro: vogliamo rinunciare forse al nostro milanesissimo risotto allo zafferano?
Non siamo razzisti: e se gli immigrati vengono qui solo per lavorare, per fare i facchini in un magazzino per esempio… niente in contrario. Possono anche vestirsi a modo loro, con le loro giubbe 

ricamate e colorate, rosso scarlatto o cremisi, chi dice niente? Non siamo mica aguzzini.
Ma loro si trasformano subito in assassini della nostra lingua e della nostra cultura! Per questo dobbiamo bloccarli alla dogana!
Noi non vogliamo rinunciare alle nostre tradizioni, a una buona tazza di caffè, bevuta possibilmente stando sdraiati su un comodo materasso (e magari in un letto col baldacchino). Questi qua non bevono nemmeno alcol! Dobbiamo forse rinunciare a una bella caraffa di vino, che per noi è un elisir di lunga vita?
Ah che tempi meschini! Non siamo lo zerbino di questa gente che vuole tenerci in scacco!
Scusate l’azzardo: ma ormai qui ci sono immigrati a bizzeffe, cifre con molti zeri! Se continua così fra poco parleremo tutti arabo!

(le parole in neretto sono naturalmente parole arabe, entrate in italiano per colpa degli immigrati di qualche secolo fa)

 

ESERCIZIO N. 1 Scudit, Scuola d'Italiano Roma, www.scudit.net

Ma le parole "barbare" in italiano, non sono mica solo arabe! Provate un po' a individuare l'origine di quelle indicate nella lista qui sotto e a scoprire se provengono dall'arabo, dall'ebraico, dal francese, dal tedesco, dal greco o dallo spagnolo.

algoritmo
mangiare
sabato
bronchite
basilico
cugino
gondola
cacao
balcone
albergo
guerra
zaino
pasqua
almanacco
zenith
burro
giorno
angelo
guardia
chiesa
amaca
materasso


ESERCIZIO N. 2 Scudit, Scuola d'Italiano Roma, www.scudit.net

1.
Soltanto in una delle tre frasi che seguono l'espressione
in auge è usata in modo appropriato e corretto. Qual è la frase giusta?
 

A. Da alcuni mesi ho un mal di testa molto in auge
B. La moda del 2010 riporterà in auge la minigonna
C. Il bambino è cresciuto ed è più in auge dell'anno scorso

2.
Nella lingua parlata si usa l'espressione essere un carciofo per riferirsi a chi ha avuto un certo comportamento. Che tipo di comportamento?
 
A.
Impacciato, incapace di reagire a una situazione
B. Non immediatamente comprensibile, pieno  di aspetti inspiegabili
C. Forte e deciso, non disposto a compromessi

3.
Due dei tre lavoratori che illustriamo qui sotto possono essere definiti facchini. Uno invece no. Quale?
 
A. Il dipendente che in una industria si occupa di spedire fax o e-mail ai clienti
B. L'uomo che nella stazione portava le valige ai passeggeri
C. La persona che in una ditta o in una impresa fa i lavori di fatica

4.
Un magazzino è:
 
A. Un deposito di merci
B. Una rivista settimanale
C. Un abitante di Magaz de Cepeda, comune spagnolo in Castiglia

5.
Riportiamo qui tre espressioni che contengono la parola giubba. Due di loro sono piuttosto comuni, mentre una è assolutamente improbabile. Quale espressione è impropria? 
 
A. Giubba rossa
B. Giubba da sera
C. Giubba militare

6.
La parola assassino ha relazione con
 
A. Hashish, la droga già diffusa nell'antichità
B. Sasso, con cui si uccidevano gli animali
C. Asso, la carta da gioco che simboleggia il numero 1

7.
In quali di questi locali si può essere sicuri di trovare una tazza?
 
A. In una toilette
B. In una biblioteca
C. In farmacia

8.
Un baldacchino è possibile trovarlo in DUE dei tre luoghi indicati qui sotto. Dove è praticamente impossibile trovarlo?
 
A. In chiesa
B. In camera da letto
C. In piscina

9.
Qual è il posto più appropriato per tenere uno zerbino?
 
A. Sul balcone 
B. Davanti alla porta di casa
C. Sulla finestra

10.
Nell'espressione scacco matto, il termine scacco significa "re" ( dall'antico persiano shah, importato in Europa attraverso l'arabo). E il termine "matto" cosa significa?
 
A. pazzo
B. morto
C. perso

11.
La parola bizzeffe in italiano si trova quasi esclusivamente associata a una sola preposizione. Qual è l'unica locuzione tollerabile in italiano fra queste tre?
 
A. In bizzeffe
B. Da bizzeffe
C. A bizzeffe

12.
Quale delle tre definizioni che seguono non si adatta a definire il termine cifra?
 
A. Ciascuno dei segni che rappresentano i numeri da 0 a 9
B. La lettera iniziale di nome e cognome ricamata per esempio su un vestito
C. Il simbolo di un partito politico
 
 

ESERCIZIO N. 3 Scudit, Scuola d'Italiano Roma, www.scudit.net

ERRORI DI GEOGRAFIA
Nelle frasi che seguono ci sono parecchi errori... di geografia: provate a rimettere a posto i modi di dire indicando la "collocazione" geografica giusta

A. Parlare in modo incomprensibile > Parlare svizzero
B. Fumare molto > Fumare come un siciliano
C. Non pagare il biglietto in autobus > Fare il turco
D. Fare finta di non capire > Fare l'indiano
E. Precisissimo > Preciso come un orologio arabo
F. Lavorare moltissimo > Lavorare come un portoghese
G. Una speciale insalata coperta di maionese > Un'insalata bulgara
H. Un attrezzo della palestra > Quadro inglese
I.  Gelosissimo > Geloso come un negro
L.  Una maggioranza assoluta > Maggioranza russa
M. Giardino che imita il naturale, non geometrico > Giardino svedese