Ci
mancava solo questa... Adesso la Lega-Nord propone di
insegnare il dialetto a scuola. Proprio mentre
"l'analfabetismo di ritorno" aumenta, mentre i
professori di scuola si impegnano quanto possono per
insegnare agli studenti a leggere e a scrivere in un
italiano almeno decente, ecco l'idea geniale: il
dialetto!
Un'idea con un suo valore culturale? Macché! Solo un
modo per limitare l'immigrazione a nord dei professori
del sud
(per insegnare a Milano un professore di Napoli
dovrebbe imparare a dire "spèta spèta, che l'erba
la cress" e per insegnare a Venezia dovrebbe
pronunciare perfettamente "el ga na zoca che gnanca
i porsei la magnaria"). E allo stesso modo un
immigrato arabo che vuole lavorare in una fabbrica
di Torino dovrebbe fare un esame di dialetto per
dimostrare di saper dire con un po' di scioltezza "A-i-e- nen bela scarpa c'a dventa nen
brut savat".
E pensare che i dialetti sono bellissimi e sono una cosa
seria.
(Sono una cosa troppo seria per lasciarla nelle mani dei
leghisti.)
Nello stesso tempo i nazionalisti vogliono
difenderci dall'importazione di parole straniere
in italiano. Chi vuole difendere i dialetti, chi
vuole difendere l'italiano, chi vuole difendere
le tradizioni giudaico-cristiane dell'Europa.
Insomma tutti ci vogliono difendere. Ma siamo
davvero così minacciati?
Scudit,
Scuola d'Italiano Roma, www.scudit.net
Difendere l’identità
nazionale, la lingua, il dialetto, le tradizioni.
Cosa vogliono questi immigrati con i loro kebab, tanto in
auge nelle nostre strade?
Noi difendiamo i nostri buoni prodotti italiani, arance e
limoni, albicocche e carciofi nati sotto il nostro bel cielo
azzurro: vogliamo rinunciare forse al nostro
milanesissimo risotto allo zafferano?
Non siamo razzisti: e se gli immigrati vengono qui solo per
lavorare, per fare i facchini in un magazzino per
esempio… niente in contrario. Possono anche vestirsi a modo
loro, con le loro giubbe
ricamate e colorate, rosso scarlatto
o cremisi, chi dice niente? Non siamo mica aguzzini.
Ma loro si trasformano subito in assassini della nostra
lingua e della nostra cultura! Per questo dobbiamo bloccarli
alla dogana!
Noi non vogliamo rinunciare alle nostre tradizioni, a una buona tazza
di caffè, bevuta possibilmente stando sdraiati su un comodo materasso
(e magari in un letto col baldacchino). Questi qua non
bevono nemmeno alcol! Dobbiamo forse rinunciare a una
bella caraffa di vino, che per noi è un elisir di
lunga vita?
Ah che tempi meschini! Non siamo lo zerbino di
questa gente che vuole tenerci in scacco!
Scusate l’azzardo: ma ormai qui ci sono immigrati a bizzeffe,
cifre con molti zeri! Se continua così fra poco
parleremo tutti arabo!
(le parole in neretto sono
naturalmente parole arabe, entrate in italiano per colpa degli
immigrati di qualche secolo fa)
ESERCIZIO
N. 1 Scudit,
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Ma
le parole "barbare" in italiano, non sono mica solo
arabe! Provate un po' a individuare l'origine di quelle indicate
nella lista qui sotto e a scoprire se provengono dall'arabo, dall'ebraico,
dal francese, dal tedesco, dal greco o dallo spagnolo.
algoritmo
mangiare
sabato
bronchite
basilico
cugino
gondola
cacao
balcone
albergo
guerra
zaino
pasqua
almanacco
zenith
burro
giorno
angelo
guardia
chiesa
amaca
materasso
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N. 2 Scudit,
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1.
Soltanto in una delle tre frasi che seguono l'espressione in
auge è usata in modo appropriato e corretto. Qual è la
frase giusta? A.
Da alcuni mesi ho un mal di testa molto in auge B. La moda del 2010
riporterà in auge la minigonna C. Il bambino è cresciuto
ed è più in auge dell'anno scorso
2. Nella
lingua parlata si usa l'espressione essere un carciofo
per riferirsi a chi ha avuto un certo comportamento. Che
tipo di comportamento?
A. Impacciato, incapace di reagire a una situazione B. Non immediatamente
comprensibile, pieno di aspetti inspiegabili C. Forte e deciso, non
disposto a compromessi
3.
Due
dei tre lavoratori che illustriamo qui sotto possono essere
definiti facchini. Uno invece no. Quale?
A.
Il
dipendente che in una industria si occupa di spedire fax o e-mail
ai clienti B. L'uomo che nella stazione
portava le valige ai passeggeri C. La persona che in una
ditta o in una impresa fa i lavori di fatica
4. Un
magazzino è:
A.
Un deposito di merci B. Una rivista settimanale C. Un abitante di Magaz de
Cepeda, comune spagnolo in Castiglia
5.
Riportiamo
qui tre espressioni che contengono la parola giubba.
Due di loro sono piuttosto comuni, mentre una è assolutamente
improbabile. Quale espressione è impropria?
A.
Giubba rossa B. Giubba da sera C. Giubba militare
6.
La
parola assassino ha relazione con
A.
Hashish, la droga già diffusa nell'antichità B. Sasso, con cui si
uccidevano gli animali C. Asso, la carta da gioco
che simboleggia il numero 1
7. In
quali di questi locali si può essere sicuri di trovare una tazza?
A.
In una toilette B. In una biblioteca C. In farmacia
8. Un
baldacchino è possibile trovarlo in DUE dei tre
luoghi indicati qui sotto. Dove è praticamente impossibile
trovarlo?
A.
In chiesa B. In camera da letto C. In piscina
9.
Qual
è il posto più appropriato per tenere uno zerbino?
A.Sul balcone B. Davanti alla porta di
casa C. Sulla finestra
10.
Nell'espressione
scacco matto, il termine scacco significa
"re" ( dall'antico persiano shah,
importato in Europa attraverso l'arabo). E il termine
"matto" cosa significa?
A.
pazzo B. morto C. perso
11.
La
parola bizzeffe in italiano si trova quasi
esclusivamente associata a una sola preposizione. Qual è
l'unica locuzione tollerabile in italiano fra queste tre?
A.
In bizzeffe B. Da bizzeffe C. A bizzeffe
12.
Quale
delle tre definizioni che seguono non si adatta a definire il
termine cifra?
A.
Ciascuno dei segni che rappresentano i numeri da 0 a 9 B. La lettera iniziale di
nome e cognome ricamata per esempio su un vestito C. Il simbolo di un partito
politico
ESERCIZIO
N. 3 Scudit,
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ERRORI DI GEOGRAFIA Nelle frasi che seguono ci sono parecchi errori... di
geografia: provate a rimettere a posto i modi di dire indicando
la "collocazione" geografica giusta
A.
Parlare in modo incomprensibile > Parlare
svizzero B. Fumare molto > Fumare
come un siciliano C. Non pagare il biglietto
in autobus > Fare il turco D. Fare finta di non capire
> Fare l'indiano E. Precisissimo > Preciso
come un orologio arabo F. Lavorare moltissimo > Lavorare
come un portoghese G. Una speciale insalata
coperta di maionese > Un'insalata bulgara H. Un attrezzo della
palestra > Quadro inglese I. Gelosissimo > Geloso
come un negro L. Una maggioranza assoluta
> Maggioranza russa M. Giardino che imita il
naturale, non geometrico >
Giardino svedese