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corsi di formazione per insegnanti di lingua italiana, negli
ultimi anni, vanno di moda. E questo è certo un bene per chi opera in un campo che per troppo
tempo si è caratterizzato per improvvisazione e dilettantismo.
Purtroppo
però, almeno qualche
volta, il successo dei corsi di formazione sembra essere
legato al desiderio di conseguire/rilasciare il tristemente noto
"pezzo di carta": in modo del tutto illusorio, infatti,
qualcuno ritiene che il certificato di partecipazione a un corso
di didattica costituisca una chiave per poter ottenere (finalmente) un
posto di lavoro.
Non saremo
certo noi a negare l'importanza e la necessità di una
formazione teorica profonda e altamente specializzata. Siamo
tuttavia convinti che il "talento dell'insegnante" e una
certa sua attitudine didattica, diremmo quasi
"naturale", sia requisito essenziale per intraprendere
con soddisfazione questa attività. Per questo a noi sembra che solo dopo aver
sperimentato con successo questa attitudine valga
la pena di investire tempo (e denaro) in una ulteriore
specializzazione, al massimo livello possibile stavolta, che
arricchisca il proprio bagaglio di esperienze.
Questo discorso
nasce da una esperienza comune a chiunque sia (coscienziosamente)
responsabile di un istituto in cui viene insegnato l'italiano a
stranieri: chi, realmente, assumerebbe a scatola chiusa un
insegnante solo perché ha superato
un esame di didattica dopo un corso di una settimana o magari
anche di un
mese?
Sarebbe come credere che una persona con qualche conoscenza in fisica, statica
e aerodinamica sappia necessariamente mantenersi in equilibrio
su una bicicletta. Assai più ragionevole ci sembra invece
ritenere che chi già sa andare in bicicletta possa ottenere
risultati migliori approfondendo le proprie conoscenze di
fisica, statica o aerodinamica. Fermo
restando che comunque per fare il ciclista professionista
bisogna averci... il fisico.
Il progetto
"Didattica e formazione" di Scudit - Scuola d'Italiano
Roma nasce quindi su questa premessa: l'obbiettivo è quello di
riuscire, in un
anno, a valorizzare uno o più "talenti
didattici" che abbiano poi l'intenzione, e possibilmente
l'opportunità, di dedicarsi all'insegnamento dell'italiano a
stranieri come attività principale.
Il programma, semplice ma
intenso, è rivolto in particolare a persone con formazione
universitaria che non abbiano superato il trentacinquesimo anno
di età:
Prima fase -
Partecipazione a un seminario di informazione generale sulla
lingua italiana e sul suo insegnamento. Il seminario è aperto a
tutti, laureati, laureandi e anche a persone che abbiano già
una qualche esperienza didattica. In questa fase viene
maggiormente dato peso al "cosa" insegnare più che al
"come". Il seminario si conclude con un attestato di
partecipazione e con la consegna a ciascun partecipante di una
bibliografia essenziale di lingua italiana e di didattica.
Per accedere
alla fase seguente del programma sarà necessario sostenere un
colloquio su questa bibliografia. Al massimo 10 persone saranno
ammesse a seguire
la seconda fase.
Seconda fase
- Laboratorio di didattica: assistenza a 80 ore di lezione tenute da un insegnante
esperto. Confronto con gli insegnanti di Scudit - Scuola
d'Italiano che fungono da tutor. Partecipazione a un secondo
seminario di cinque incontri sulla didattica dell'italiano,
seminario in cui il "come" insegnare ha la
prevalenza sul "cosa".
Alla fine di
questa seconda fase si avrà diritto a un secondo attestato di
partecipazione. I tre migliori allievi sono ammessi alla
terza fase del programma.
Terza fase:
i tre allievi selezionati hanno l'opportunità di insegnare
lingua italiana per almeno 40 ore in una classe di studenti
stranieri di livello elementare (insegnamento regolarmente
retribuito secondo le normali tariffe). In questo primo approccio all'insegnamento
i neo-insegnanti sono
ovviamente seguiti e consigliati, ma hanno l'opportunità di
sperimentarsi direttamente in una classe "vera" senza
alibi o simulazioni.
Alla fine del
programma viene perciò rilasciato oltre che un attestato di formazione anche
un reale attestato di lavoro.
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(Gli
insegnanti di italiano all'estero che desiderano partecipare a
una attività seminariale di una settimana, relativa alla
didattica della lingua, possono cliccare
qui)
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